45. Dreams aren’t reality

Posted in Sogni on 27 Febbraio 2009 by mati907

Dorian mi ha investito con la moto, sbucando dal nulla, mentre io trallallero trallallà ero in giro in un bosco per affari miei.

Tre armadi bianchi giganti. Uno pieno di Choo, Blahnik e Louboutin; uno di borse e uno di vestiti. Tre armadi giganti bianchi in un’altrettanto grande stanza bianca con un enorme letto bianco e un’immensa finestra che da sul mare, da cui si vede anche la piscina con le palme e un camion pieno di scarpe per me, da mettere nell’armadio gigante che sta nella stanza grande che fa parte della pantagruelica casa in cui vivo col Riccio.

Ultimamente sogno tanto.

44. Bacino rompe bacino

Posted in Al volante, Demenza, Esseri umani, Lussuria e vizi, Scuola on 18 Febbraio 2009 by mati907

Ieri ci han detto che, da oggi, avremmo dovuto trasferirci di classe ed andare, per un paio di mesi almeno, in una situata al primo piano, dall’altra parte dell’edificio. Essendo che la nostra classe è a piano terra, attaccata all’uscita, tutto ciò non è stato preso felicemente. Però c’è ’sta ragazza che ha fatto un incidente ed è sulla sedia a rotelle, quindi non le risulta proprio comodo farsi due rampe e mezzo di scale per arrivare in classe. Essendo però che la rampa per i disabili non corrisponde all’uscita vicino alla quale siamo noi, bensì a quella che sta almeno dieci classi più in giù, è stato fatto ragionare il Vicepreside e noi rimaniamo ancora dove stiamo.
Tutta questa cosa inutile per dire che c’è questa ragazza che ha fatto un incidente, si è rotta il bacino e sta sulla sedia a rotelle.
Ora. Come ha fatto a rompersi il bacino?
Era in macchina, seduta coi piedi sotto al sedere e la testa sulle gambe del suo fidanzato, e suppongo si sia capito al volo cosa stesse facendo. Insomma bacino qui e bacino là, il ragazzo s’è un filo distratto, questi hanno fatto un incidente e lei ora sta sulla sedia a rotelle.
Oltre alle risate che mi son fatta -sì, sono cattiva, blabla- io vorrei sapere se lei gliel’ha tranciato via o meno.

43. Sick is the right word, today

Posted in Elucubrazioni, Esseri umani, Raccapriccio on 14 Febbraio 2009 by mati907

Ho visto, ho sentito.
Rose singole e a mazzi, fiori di vario genere in mano a bidelli che le portavano a ragazze entusiaste.
Arrovellarsi su che regalo presentare, su cosa fare, dove andare, come vestirsi e pettinarsi. Cene, dopocene, sesso, etc.
Volersi riappacificare perché oggi è oggi.
Deprimersi perché oggi, che è oggi, non si ha qualcuno con cui stare.

Oggi è un giorno come un altro.
I regali si fanno quando sono sentiti, non perché si deve.
Le serate memorabili vengono senza ricorrenze.
I cuori devono esserci tutti i giorni, non solo oggi.
Oggi è oggi, come domani è domani, come ogni giorno è a sé; senza bisogno di santi o madonne.

42. Tra un po’ passa, ma ora mi rode da paura

Posted in Al volante, Demenza, Scuola, Tavolta mi altero on 12 Febbraio 2009 by mati907

In questo post ci sono delle bestemmie.

Argh! Diodiundiodiundio se sono nervosa, ah come mi rode!
Stupida profe insulsa, inganfita e imbranata con gli occhi nel culo, se già fai fatica ad andare in giro con la tua stupida seicento azzurro cielo, perché diamine devi farti dare da tuo marito una passat familiare?!? Povera Marlina, buh!

Allora. Adesso spiego.
Ore 13e30, sto uscendo da scuola sulla mia bella macchinina. Sono al cancello, l’auto davanti a me frena e così faccio io. Alla mia destra c’è una passat immensa che non fa altrettanto e va avanti; ove ‘avanti’ corrisponde alla mia auto. Dioporcoeporcodio. Mi giro a vedere cos’è stato. Lei. La profe più svampita di tutta la scuola. Santalamadonna.
Dopo aver ostiato in aramaico a un’altra rimambita che non sa sterzare, sono fuori con la profe.
Profe – E’ segnata?
Mati – Sì, è un po’ graffiata qui. +indica+ [Grrr.]
P – Ah… Ma ho visto che anche di là hai dei segni.
M – Sì, ma è roba mia. Questo è nuovo. [Allora. Lamadonnacentrometristasuigomitiinuncampominato. Non ci provare neanche per scherzo perché ti faccio vedere il cruscotto con una nuova prospettiva. Lo squarcio di là è di là. Questo è nuovo e l'hai fatto tu, rimbambida! E non ti grido addosso tutto il mio odio solo perché sei una profe e non si sa mai e anche perché tendenzialmente non mi arrabbio e ringrazia il cielo se no saresti già da raccogliere col cucchiaino!!!]
P – Ah, sì… Eh, hai frenato di colpo e non ti ho vista… [Tesoro mio bello, hai gli occhi nel culo o dove? E come faccio a frenare di colpo se stiamo andando a meno che passo d'uomo?!? Rimbambidaaa!]

Poi vabbuò, abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare e adesso vediamo di sistemare ’sta cosa alla svelta e nel migliore dei modi, però che nervus! Stupida profe!!!

41.

Posted in Uomini on 8 Febbraio 2009 by mati907

Stamattina ho visto Dorian. Abbiamo parlato, sono state dette cose, sono scappate due lacrimine che sono state consolate in una maniera che ha mostrato un lato nuovo di una persona.
Ho anche detto una bugia al Riccio e mi sento un po’ schifida, anche se -pare- tutto sistemato.
Se non combino qualche guaio non son contenta.

40. Miscellanea

Posted in Estasi, Materialismo, Ozio intenso, Raccapriccio, Random, Scuola, Sogni, Uomini on 6 Febbraio 2009 by mati907

Ho sognato.

L’altro ieri di essere incinta e andare a far l’ecografia accompagnata dal Riccio. La dottoressa diceva che era una bimba e decidevamo di chiamarla Marla ed ero contentissima, quasi da lacrime agli occhi; ma essendoci la possibilità che la bimba fosse di Dorian, pensavo anche di abortire e quindi il sogno è finito un po’ tristino.

Quello di stanotte non me lo ricordo molto bene perché non me lo sono segnato e non l’ho raccontato a nessuno, quindi mi è un po’ sfuggito di mente, comunque c’entrava qualcosa Dorian e la discoteca per cui lavora, anche se non so bene cosa.

Mercoledì mattina Dorian mi ha mandato uno di quei messaggi che per quanto carini alla fine non cambiano nulla, dicendo che gli manco. E mi son sentita anche dare della cattiva perché non gli ho risposto e, successivamente, gli ho detto che gli e mi manchi o meno, non è che la situazione muti.

Ieri sera sono andata al concerto dei Kaiser Chiefs col Riccio che ha bestemmiato in aramaico contro il navigatore e Milano e i milanesi e il traffico, ma comunque il concerto è molto piaciuto sebbene sia durato un’ora e un quarto appena e ho pure preso una maglietta favolosa per la quale ho ricevuto un saccone di complimenti.

Stamattina la mia conversatrice di tedesco mi ha stra sconvolto quando, dopo essere entrata in classe infervoratissima è sbottata prima in un ‘Dio caro!’ che mi ha lasciata esterrefatta O_o e poi in un più comune ‘Che palle’. Però, insomma, ecco, ci sono rimasta malissimo.

Oggi pomeriggio sono andata ad alleviare le sofferenze di quel lavoratore instancabile che è il Riccio -ironia-, facendogli visita in ufficio, dove una favolosa felpa con scritta Duff, proprio come la desideravo, mi attendeva. *.*

39. Voglia di postare saltami addosso

Posted in Estasi, Random, Scuola, Uomini on 2 Febbraio 2009 by mati907

Son successe cose.
Per esempio ho chiuso con Dorian ed è stato un sollievo, come se prima avessi dovuto portare quattro universi interi sulle spalle e poi me ne sia liberata. Siamo rimasti in buoni rapporti quindi posso continuare a molestarlo facendomi offrire da bere.
Risentire il Riccio è stata un po’ la molla per fare ciò di cui sopra e limone di qui limone di là, dopo due anni che ci conosciamo ce l’abbiamo fatta a stare insieme e non sono contenta, son proprio felice che è super più più il massimo dei massimi. -finemelassalogiuro-
Fare la pr inizia a dare i suoi frutti e me ne compiaccio, ma mai tanto quanto mi beo per i miei favolosi biglietti da visita.
E’ già Febbraio e c’è l’effetto serra e la temperatura globale s’è alzata, ma fuori da casa mia sui tetti ci son cinque centimetri di neve ed è una cosa che trovo molesta.
Abuso della parola ‘molestare’ et derivati.
Sabato sono andata a giocare a Texas Hold ‘em e ho pure vinto, però era la dimostrazione quindi soldi niente, ché io comunque a soldi non ci giocherei.
Sto facendo un corso di composizione fotografica, ma non faccio le foto che ci dà da fare di compito.
Non ho mai voglia di scrivere, ma domani andrò a iscrivermi a un corso di scrittura creativa.
Devo smetterla di iscrivermi a corsi pomeridiani, perché mi secca stare a scuola fino alle quattro, però voglio ottomiliardi di crediti per arrivare ad almeno settantuno e prendere più del Riccio alla maturità.
E basta, ché mi viene in mente nient’altro da dire.

38. Sto diventando grande, lo sai che non mi va

Posted in Ansia, Scuola on 23 Gennaio 2009 by mati907

Oggi, alla buon’ora, sono uscite le seconde prova dell’esame di stato.
Grazie alla Mariastella, nel mio corso ci sarà Lingua Straniera e non Economia Aziendale e ciò mi rallegra molto così posso fare la prova di inglese e prendere almenoalmeno tredici.
Mi piace meno avere un commissario esterno per italiano, ché a me il mio profe piace tanto e mi sarebbe piaciuto che m’avesse corretto l’ultimo -si spera- tema.
Piacemi ancora meno che la mia professoressa di tedesco, senza chiedere niente a nessuno, abbia scelto delle persone che secondo il suo modesto parere se la cavano in quella becera lingua e li abbia obbligati a farsi del lavoro in più da qui a maggio per prepararli alla seconda prova. Ovviamente non mi piace perché fra queste persone ci sono anche io, che tedesco fra le tre sarebbe proprio l’ultima lingua che sceglierei e mi sarebbe piaciuto che quantomeno ci avesse domandato che intezioni avevamo per questa benedetta seconda prova. Stupida Heidi con metodi dittatoriali.
Più di tutte la cosa che non mi piace è che oggi l’esame di stato è diventato molto più reale e ho fatto due conti e se esco con sessantacinque ci sarà da leccarsi le dita e ho l’argomento per la tesina ma non ho ancora iniziato a svilupparlo e non abbiamo ancora fatto una simulazione di terza prova e men che meno di seconda e insomma sono preoccupata.
Pochi giorni prima della prima prova compirò anche gli anni, che saranno diciannove che sono quasi venti e non voglio perché mi piace tanto averne diciotto perché sono adulta ma è ancora lecito fare cose stupidissime e mi piace. Non voglio crescere e diventare grande e diventare come tutti i grandi che vedo intorno a me, no.

37. Back to Barcelona

Posted in Demenza, Esseri umani, Ozio intenso, Uomini, Viaggi on 6 Gennaio 2009 by mati907

Tornata ancora a Barcellona, questa volta con tre coetanee, ho capito che non è proprio il tipo di città che ti resta nel cuore.
Sarà stata anche la compagnia dove due persone su tre erano un continuo spunto per nuovi episodi di Casa Vianello, ma su cinque giorni ivi vissuti solo due sono stati buoni: quelli dedicati allo shopping, dal quale ho ricavato solo una borsa, però gli ho anche lasciato giù 90 succosi euro.
Aneddotica varia, non cronologica.
Casa arredata da nonna Caterina, puzza di vecchio. Ad uscire, causa vicini presunti peruviani, puzza di aglio, cipolle eccetera.
Arrivo la sera, faccio per disfare le valigie, apro il cassetto del comodino: c’è un preservativo -nuovo-. Ha pure le scritte in italiano. L’anta dell’armadio non sta chiusa se non dandole un poderoso spintone. Delle tre lampadine presenti ne va solo una. Vedo che le mie amicone mi hanno lasciato la stanza -o per meglio dire loculo, visto che era sviluppata per il lungo con una finestrella in fondo- migliore.
Ci mettiamo a far la pasta e praticamente ceniamo alle 23. Per tutta la settimana terremo orari nutrizionali tipici iberici, visto che la colazioni si faceva per le dieci, il pranzo per le tre e la cena per le dieci.
Ceniamo. [...] Ragazza uno ‘Anche mia sorella non mangia cose dure.’ Ragazza due ‘Eh, la ‘mpararà!’ [Eh, imparerà].
Carrello strabordante al Lidl: trentadue euro.
Capodanno catastrofico, con gente che lanciava e rompeva le bottiglie di vetro. Un tipo con un taglio enorme in testa dieci minuti dopo la mezzanotte. Visto lo sfacelo e i vetri abbondanti sulla Rambla, pensiamo bene che sia il caso di andarcene a casa, dove staremo sveglie fino alle cinque a guardare uno di quei programmi idioti dove devi trovare la parola mancante.
Io, pacatamente instabile emotivamente, che sono sull’orlo di una crisi e sul punto di scoppiare a piangere ogni volta che ci fermiamo o non siamo intente a fare qualcosa.
Lamentele e sostegni morali vicendevoli tramite sms con il Riccio.
Dorian che ha una costola rotta e una vertebra dislocata.
Ore e ore nel Factory di Burberry per uscirne in tre con la stessa borsa e una con la polo che sognava da anni.
Tre giorni di docce semi fredde per poi avere la caldaia che non si accende del tutto, chiamare la padrona dell’appartamento per farglielo presente e, dopo aver la bombola del gas cambiata, fantastiche docce calde.
Due stufette, un calorifero, un phon e il forno attaccato e la corrente che salta perché ci scordiamo sempre di non tenere accese troppe cose.
Serate alcooliche a giocare a Scala 40 e Carosello.
Guardare un sacco di tivi in spagnolo, soprattutto cartoni animali quali Aladin, Pochaontas e Tarzan.
Lo Zoo enorme che fa venire la passione per gli animali pure a me che non me li filo di striscio.
Lo stordito al Parc Güell che ci fa la foto senza lo sfondo, così si vede noi quattro e delle favolo transenne. Rimbambit.

Fine aneddotica barcellonese.

Tornata a casa sono subito andata a trovare il Riccio che, come promessomi, mi ha fatto vedere un film mieloso mentre imprecavamo contro il mondo. L’unico problema è stato che il film mieloso era ‘Scusa ma ti chiamo amore’, quindi io ho passato praticamente l’intero film a criticare sia lei sia lui e pure tutto quello che ci sta intorno perché santi numi poi ci sono le ragazzine rintronate che ci credono davvero e non si può.
E insomma sono proprio contentissima di questo ricongiungimento col Riccio che è un po’ il mio punto debole e ci sto tanto bene insieme e ci capiamo al volo e sono passato otto mesi ma è come se fossero passati dieci minuti e lo odio tanto perché è persino meglio di come l’avevo lasciato.

36. Lo sciopero del verde

Posted in Random on 28 Dicembre 2008 by mati907

Nel bresciano si è presentata un’epidemia bislacca che brucia le lampadine del semaforo verde. Grazie al comune ci sono sempre almeno due semafori e quindi ci si raccapezza.
Forse l’ho già detto, comunque da un po’ ho ricominciato a parlare con Mesto e -per ora- non ci siamo ancora scannati, anzi.
Ho ricominciato a parlare anche col Riccio e praticamente è come se non avessimo smesso di cagarci per undici mesi ed è una cosa che mi piace e lo vedo anche cresciuto, diverso nel modo di approcciarsi, migliore.
Ieri mi sono arrabbiata con Dorian che però si è saputo far perdonare egregiamente, facendomi persino la colazione.
I do love spooning.
Domani parto e vado, di nuovo, a Barcellona; questa volta però con tre amiche. Ho già capito che, sebbene in Spagna, sarà comunque un capodanno bresciano, visto l’ammasso di concittadini ivi previsto.
Nevica e la neve mi piace un sacco, però mi irrita il fatto che ne stia scendendo a quintali quando io domani dovrei andare fino a Malpensa.
Belle coccole, nanne nel piumone.
Ieri Dorian si è messo a fare il geloso -dicendomi pure ‘vediamo di darci una calmata’- perché pensava che stessi inciuciando con un pr della mia lista e io sotto sotto, ma anche sopra sopra, gongolo.
In questo periodo non sono molto ispirata nello scrivere, non so perché.
Comunque oggi sono molto contentissima, con i cuori che escono dalle orecchie e una bolla infrangibile intorno.
Ci si sente a gennaio, non fate i bravi.