48. Happy birthday, honey

Posted in Estasi, Uomini on 21 Aprile 2009 by mati907

Conoscevo un Riccio.
Conoscevo un Riccio con i capelli sempre spettinati, con i ricci indomabili. Un Riccio magro, magrissimo, che mangiava come un bue, ma solo Sofficini.

Conoscevo un Riccio che ascoltava un sacco di musica, tutta la musica e sapeva un sacco di cose a riguardo. Un Riccio che adorava la discoteca più fighetta e microscopica di Brescia.
Conoscevo un Riccio che sgranava rosari di bestemmie, sempre adirato.
Conoscevo un Riccio che nelle migliaia di ore passate in msn, mi ha insegnato a giocare a prato fiorito.
Conoscevo un Riccio malato per le Vans.
Conoscevo un Riccio che divagava, che eludeva le domande troppo dirette e non rispondeva mai, che non si spiegava e non diceva.
Ho conosciuto un primo bacio e un’atmosfera mai ripetutesi, indescrivibili.
Ho conosciuto periodi, tira e molla, una volta no tu, una volta no io.
Conoscevo un Riccio e una Mati che, no matter what, erano comunque ancora amici, back again, sempre.

Dopodiché ci sono stati undici mesi di immotivato silenzio.

Ora io conosco un Riccio.
Conosco un Riccio con i capelli sempre spettinati, con i ricci indomabili. Un Riccio magro, magrissimo, che mangia come un bue, ma solo Sofficini e gli stanno ancora larghi i Cheap Monday.
Conosco un Riccio che ascolta indie indie indie solo indie e sa una marea di cose su tutta la musica rock e se c’è da sentire la radio è solo Virgin o Radio Brescia Sette quando gioca il Brescia.
Conosco un Riccio che sgrana qualche rosario di bestemmie in meno e si adira molto meno.
Conosco un Riccio che nelle migliaia di ore passate in Facebook, mi ha insegnato a giocare a Texas Hold’em.
Conoscevo un Riccio malato per le Vans, le Converse, i Cheap Mondays, le Polo di Fred Perry e della Penguin e le Victoria.
Conosco un Riccio che parla e risponde sempre e dice le cose come stanno.
Conosco un Riccio e una Mati che stanno insieme e stanno bene.

Conosco un Riccio che oggi compie ventun anni e può ufficialmente andare ad ubriacarsi negli Stati Uniti.

Buon compleanno. <3
Lots of love, lots of lemons, as usual.

47.

Posted in Random on 5 Aprile 2009 by mati907

Lunedì sono stata a milano a vedere i Franz Ferdinand ed è stato bello bello bello in modo assurdo, anche quando stavo quasi collassando causa fumo di tabacco più fumo di canna più pogo intenso, ma molto di più quando Alex ha sfoggiato un per lui insolito accento british commentando un coretto su 40′ con ‘excellent’.

Io sinceramente non concepisco né capisco le persone che appena trovano un consorte spariscono e no, non mi sembra proprio normale.
Chiara lo fa. Io una volta avevo un’amica, ora non ce l’ho più e si è pure portata via un pr mio collega. Già era successo con il suo altro moroso e dopo la loro rottura ne avevamo parlato, ma a quanto vedo non ci siamo capite. Il distaccamento fra noi era comunque già iniziato in gita dove -sicuro- lei crede io le abbia parlato alle spalle, mentre invece l’ho difesa. Tutto sommato, a conti fatti non mi interessa nemmeno più di tanto risolvere/riallacciare e notare atteggiamenti spocchiosi e di superiorità nei miei confronti, povera insulsa stupida ragazzina che si fa trascinare, tantomeno mi invogliano.

Questa settimana ho anche visto Dorian e abbiamo fatto un discorso che mi ha portato ad un momento disperatio chi-sono-che-faccio-che-farò-sono-una-fallita che però è passato anche grazie al Riccio con cui ho pure litigato per una cosa stupida, ma che mi ha aiutato ad alleggerirmi.

Ieri in classe si è consumata una tragedia perché qualcuno ha gettato un foglio lercio e strappato con le foto di Marco Carta e si è arrivati a prendersi a parole per un quarto d’ora buono e ci sono rimasta più che sconvolta per le megaboiate che la gente si lega al dito.

Detto ciò io sono sempre più convinta che Gossip Girl, per quanto stupido e infantile e frivolo, non si distacca molto dalla realtà in quanto a tematiche visto che la vita, almeno di un adolescente del primo mondo, si basa su amenità trascurabili prese come tragedie.

46. Lo que sucede en Sevilla, sucede en Sevilla

Posted in Scuola, Viaggi on 20 Marzo 2009 by mati907

Latito. Manco di voglia d’azione, abbondo in ozio; trascinata, affogante nel far nulla.

Sono stata a Siviglia. Dove Parcheggiare in doppia fila è dovere, oltre che diritto, così come parcheggiare ammaccando le auto vicine. Dove i bambini fanno la pipì davanti a tutti e li vedi in giro anche a notte fonda con i genitori. Dove i semafori verdi dei pedoni segnano quanto tempo manca al rosso.
Ci siamo divertiti. Tanto, tantissimo, super, uau!
La maggior parte di noi è riuscita a mettere da parte l’astio accumulato in cinque, tre o meno anni e siamo stati tanto insieme, sempre insieme, in giro.
Abbiamo bighellonato per le piazze, flirtato coi gelatai e abusato di Starbucks.
Abbiamo bevuto. L’alcool ha portato a limoni fra ragazze che hanno portato allo sconcerto di altre, per poi arrivare io ‘Dai nom, sono due limoni!’.
Ci sono stati gli inciuci, quelli che nessuno sa e quelli che sanno tutti.
Abbiamo fatto tanto shopping; anche in un negozio di scarpe in cui ho fatto un acquisto favoloso e mi son dovuta far trascinare fuori altrimenti avrei fatto girare un po’ troppo l’economia.
Siamo stati a Cordoba, che fa un po’ cagare, ma abbiamo riso lo stesso.
Trentaquattro gradi fissi, anche alle sei di sera.
Sabato, ultima sera, pochi di noi sono usciti e ancora di meno sono tornati a ballare nel locale del peccato. Lì, ho tenuto fede a ciò che dissi prima di partire: mi sono ubriacata. Niente domande, niente risposte: grazie.
Abbiamo riso, abbiamo scherzato, ci siamo divertiti. Rimaniamo ancora una classe schifosa dove tutti si sputtanano, ma abbiamo fatto una gita di quinta come si deve, di quelle che ci ricorderemo per sempre.

45. Dreams aren’t reality

Posted in Sogni on 27 Febbraio 2009 by mati907

Dorian mi ha investito con la moto, sbucando dal nulla, mentre io trallallero trallallà ero in giro in un bosco per affari miei.

Tre armadi bianchi giganti. Uno pieno di Choo, Blahnik e Louboutin; uno di borse e uno di vestiti. Tre armadi giganti bianchi in un’altrettanto grande stanza bianca con un enorme letto bianco e un’immensa finestra che da sul mare, da cui si vede anche la piscina con le palme e un camion pieno di scarpe per me, da mettere nell’armadio gigante che sta nella stanza grande che fa parte della pantagruelica casa in cui vivo col Riccio.

Ultimamente sogno tanto.

44. Bacino rompe bacino

Posted in Al volante, Demenza, Esseri umani, Lussuria e vizi, Scuola on 18 Febbraio 2009 by mati907

Ieri ci han detto che, da oggi, avremmo dovuto trasferirci di classe ed andare, per un paio di mesi almeno, in una situata al primo piano, dall’altra parte dell’edificio. Essendo che la nostra classe è a piano terra, attaccata all’uscita, tutto ciò non è stato preso felicemente. Però c’è ’sta ragazza che ha fatto un incidente ed è sulla sedia a rotelle, quindi non le risulta proprio comodo farsi due rampe e mezzo di scale per arrivare in classe. Essendo però che la rampa per i disabili non corrisponde all’uscita vicino alla quale siamo noi, bensì a quella che sta almeno dieci classi più in giù, è stato fatto ragionare il Vicepreside e noi rimaniamo ancora dove stiamo.
Tutta questa cosa inutile per dire che c’è questa ragazza che ha fatto un incidente, si è rotta il bacino e sta sulla sedia a rotelle.
Ora. Come ha fatto a rompersi il bacino?
Era in macchina, seduta coi piedi sotto al sedere e la testa sulle gambe del suo fidanzato, e suppongo si sia capito al volo cosa stesse facendo. Insomma bacino qui e bacino là, il ragazzo s’è un filo distratto, questi hanno fatto un incidente e lei ora sta sulla sedia a rotelle.
Oltre alle risate che mi son fatta -sì, sono cattiva, blabla- io vorrei sapere se lei gliel’ha tranciato via o meno.

43. Sick is the right word, today

Posted in Elucubrazioni, Esseri umani, Raccapriccio on 14 Febbraio 2009 by mati907

Ho visto, ho sentito.
Rose singole e a mazzi, fiori di vario genere in mano a bidelli che le portavano a ragazze entusiaste.
Arrovellarsi su che regalo presentare, su cosa fare, dove andare, come vestirsi e pettinarsi. Cene, dopocene, sesso, etc.
Volersi riappacificare perché oggi è oggi.
Deprimersi perché oggi, che è oggi, non si ha qualcuno con cui stare.

Oggi è un giorno come un altro.
I regali si fanno quando sono sentiti, non perché si deve.
Le serate memorabili vengono senza ricorrenze.
I cuori devono esserci tutti i giorni, non solo oggi.
Oggi è oggi, come domani è domani, come ogni giorno è a sé; senza bisogno di santi o madonne.

42. Tra un po’ passa, ma ora mi rode da paura

Posted in Al volante, Demenza, Scuola, Tavolta mi altero on 12 Febbraio 2009 by mati907

In questo post ci sono delle bestemmie.

Argh! Diodiundiodiundio se sono nervosa, ah come mi rode!
Stupida profe insulsa, inganfita e imbranata con gli occhi nel culo, se già fai fatica ad andare in giro con la tua stupida seicento azzurro cielo, perché diamine devi farti dare da tuo marito una passat familiare?!? Povera Marlina, buh!

Allora. Adesso spiego.
Ore 13e30, sto uscendo da scuola sulla mia bella macchinina. Sono al cancello, l’auto davanti a me frena e così faccio io. Alla mia destra c’è una passat immensa che non fa altrettanto e va avanti; ove ‘avanti’ corrisponde alla mia auto. Dioporcoeporcodio. Mi giro a vedere cos’è stato. Lei. La profe più svampita di tutta la scuola. Santalamadonna.
Dopo aver ostiato in aramaico a un’altra rimambita che non sa sterzare, sono fuori con la profe.
Profe – E’ segnata?
Mati – Sì, è un po’ graffiata qui. +indica+ [Grrr.]
P – Ah… Ma ho visto che anche di là hai dei segni.
M – Sì, ma è roba mia. Questo è nuovo. [Allora. Lamadonnacentrometristasuigomitiinuncampominato. Non ci provare neanche per scherzo perché ti faccio vedere il cruscotto con una nuova prospettiva. Lo squarcio di là è di là. Questo è nuovo e l'hai fatto tu, rimbambida! E non ti grido addosso tutto il mio odio solo perché sei una profe e non si sa mai e anche perché tendenzialmente non mi arrabbio e ringrazia il cielo se no saresti già da raccogliere col cucchiaino!!!]
P – Ah, sì… Eh, hai frenato di colpo e non ti ho vista… [Tesoro mio bello, hai gli occhi nel culo o dove? E come faccio a frenare di colpo se stiamo andando a meno che passo d'uomo?!? Rimbambidaaa!]

Poi vabbuò, abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare e adesso vediamo di sistemare ’sta cosa alla svelta e nel migliore dei modi, però che nervus! Stupida profe!!!

41.

Posted in Uomini on 8 Febbraio 2009 by mati907

Stamattina ho visto Dorian. Abbiamo parlato, sono state dette cose, sono scappate due lacrimine che sono state consolate in una maniera che ha mostrato un lato nuovo di una persona.
Ho anche detto una bugia al Riccio e mi sento un po’ schifida, anche se -pare- tutto sistemato.
Se non combino qualche guaio non son contenta.

40. Miscellanea

Posted in Estasi, Materialismo, Ozio intenso, Raccapriccio, Random, Scuola, Sogni, Uomini on 6 Febbraio 2009 by mati907

Ho sognato.

L’altro ieri di essere incinta e andare a far l’ecografia accompagnata dal Riccio. La dottoressa diceva che era una bimba e decidevamo di chiamarla Marla ed ero contentissima, quasi da lacrime agli occhi; ma essendoci la possibilità che la bimba fosse di Dorian, pensavo anche di abortire e quindi il sogno è finito un po’ tristino.

Quello di stanotte non me lo ricordo molto bene perché non me lo sono segnato e non l’ho raccontato a nessuno, quindi mi è un po’ sfuggito di mente, comunque c’entrava qualcosa Dorian e la discoteca per cui lavora, anche se non so bene cosa.

Mercoledì mattina Dorian mi ha mandato uno di quei messaggi che per quanto carini alla fine non cambiano nulla, dicendo che gli manco. E mi son sentita anche dare della cattiva perché non gli ho risposto e, successivamente, gli ho detto che gli e mi manchi o meno, non è che la situazione muti.

Ieri sera sono andata al concerto dei Kaiser Chiefs col Riccio che ha bestemmiato in aramaico contro il navigatore e Milano e i milanesi e il traffico, ma comunque il concerto è molto piaciuto sebbene sia durato un’ora e un quarto appena e ho pure preso una maglietta favolosa per la quale ho ricevuto un saccone di complimenti.

Stamattina la mia conversatrice di tedesco mi ha stra sconvolto quando, dopo essere entrata in classe infervoratissima è sbottata prima in un ‘Dio caro!’ che mi ha lasciata esterrefatta O_o e poi in un più comune ‘Che palle’. Però, insomma, ecco, ci sono rimasta malissimo.

Oggi pomeriggio sono andata ad alleviare le sofferenze di quel lavoratore instancabile che è il Riccio -ironia-, facendogli visita in ufficio, dove una favolosa felpa con scritta Duff, proprio come la desideravo, mi attendeva. *.*

39. Voglia di postare saltami addosso

Posted in Estasi, Random, Scuola, Uomini on 2 Febbraio 2009 by mati907

Son successe cose.
Per esempio ho chiuso con Dorian ed è stato un sollievo, come se prima avessi dovuto portare quattro universi interi sulle spalle e poi me ne sia liberata. Siamo rimasti in buoni rapporti quindi posso continuare a molestarlo facendomi offrire da bere.
Risentire il Riccio è stata un po’ la molla per fare ciò di cui sopra e limone di qui limone di là, dopo due anni che ci conosciamo ce l’abbiamo fatta a stare insieme e non sono contenta, son proprio felice che è super più più il massimo dei massimi. -finemelassalogiuro-
Fare la pr inizia a dare i suoi frutti e me ne compiaccio, ma mai tanto quanto mi beo per i miei favolosi biglietti da visita.
E’ già Febbraio e c’è l’effetto serra e la temperatura globale s’è alzata, ma fuori da casa mia sui tetti ci son cinque centimetri di neve ed è una cosa che trovo molesta.
Abuso della parola ‘molestare’ et derivati.
Sabato sono andata a giocare a Texas Hold ‘em e ho pure vinto, però era la dimostrazione quindi soldi niente, ché io comunque a soldi non ci giocherei.
Sto facendo un corso di composizione fotografica, ma non faccio le foto che ci dà da fare di compito.
Non ho mai voglia di scrivere, ma domani andrò a iscrivermi a un corso di scrittura creativa.
Devo smetterla di iscrivermi a corsi pomeridiani, perché mi secca stare a scuola fino alle quattro, però voglio ottomiliardi di crediti per arrivare ad almeno settantuno e prendere più del Riccio alla maturità.
E basta, ché mi viene in mente nient’altro da dire.