Conoscevo un Riccio.
Conoscevo un Riccio con i capelli sempre spettinati, con i ricci indomabili. Un Riccio magro, magrissimo, che mangiava come un bue, ma solo Sofficini.
Conoscevo un Riccio che ascoltava un sacco di musica, tutta la musica e sapeva un sacco di cose a riguardo. Un Riccio che adorava la discoteca più fighetta e microscopica di Brescia.
Conoscevo un Riccio che sgranava rosari di bestemmie, sempre adirato.
Conoscevo un Riccio che nelle migliaia di ore passate in msn, mi ha insegnato a giocare a prato fiorito.
Conoscevo un Riccio malato per le Vans.
Conoscevo un Riccio che divagava, che eludeva le domande troppo dirette e non rispondeva mai, che non si spiegava e non diceva.
Ho conosciuto un primo bacio e un’atmosfera mai ripetutesi, indescrivibili.
Ho conosciuto periodi, tira e molla, una volta no tu, una volta no io.
Conoscevo un Riccio e una Mati che, no matter what, erano comunque ancora amici, back again, sempre.
Dopodiché ci sono stati undici mesi di immotivato silenzio.
Ora io conosco un Riccio.
Conosco un Riccio con i capelli sempre spettinati, con i ricci indomabili. Un Riccio magro, magrissimo, che mangia come un bue, ma solo Sofficini e gli stanno ancora larghi i Cheap Monday.
Conosco un Riccio che ascolta indie indie indie solo indie e sa una marea di cose su tutta la musica rock e se c’è da sentire la radio è solo Virgin o Radio Brescia Sette quando gioca il Brescia.
Conosco un Riccio che sgrana qualche rosario di bestemmie in meno e si adira molto meno.
Conosco un Riccio che nelle migliaia di ore passate in Facebook, mi ha insegnato a giocare a Texas Hold’em.
Conoscevo un Riccio malato per le Vans, le Converse, i Cheap Mondays, le Polo di Fred Perry e della Penguin e le Victoria.
Conosco un Riccio che parla e risponde sempre e dice le cose come stanno.
Conosco un Riccio e una Mati che stanno insieme e stanno bene.
Conosco un Riccio che oggi compie ventun anni e può ufficialmente andare ad ubriacarsi negli Stati Uniti.
Buon compleanno. <3
Lots of love, lots of lemons, as usual.


