Archivio per Maggio, 2009

51. Thousand mile away

Posted in Sogni, Tavolta mi altero on 20 Maggio 2009 by mati907

Sono stata in centro a Brescia a vedere le Mille Miglia.
Ho parcheggiato in un posto a me sconosciuto, col risultato che mi hanno portato via la macchina perché era in divieto di sosta, ma io non lo sapevo e non era segnalato e mi sono preoccupata un sacco per la mia Marlina che non sapevo dove fosse e che le avrebbero fatto e poi c’era anche il Riccio che cercava di abusare della mia persona in pubblico davanti a due bar costruiti in dei salotti.
Poi mi sono svegliata, grazie al cielo.

Forse che forse, questo sogno dimostra la repellenza che ho provato per la Mille Miglia di quest’anno. Solo di quest’anno perché gli altri generalmente non è che me la filassi.
Più che la manifestazione in sè, mi ha scocciato la presenza di così tanta polizia, perché non è possibile che per quattro auto arrugginite si mobiliti la provincia intera, mentre venerdì e sabato si presentino una sola volta ogni due mesi un paio di sgallettati svogliati per fare qualche sporadico controllo quando ci sono orde di giovani che si mettono al volante più che alticci e finiscano per accoppare altra gente.

50. I don’t think that it’s gonna rain again today

Posted in Demenza, Estasi on 16 Maggio 2009 by mati907

7.45 a.m.
Salgo in macchina per andare a scuola.
Accendo la radio su Virgin [sì ascolto Virgin, sì mi piace] che dà An end has a start degli Editors.
Penso Urca urca tirulero, gli Editors di prima mattina. Oggi succederà qualcosa di bello.

8.05 a.m.
In classe, già divisi per il compito.
Il profe ravana nella borsa. Ragazzi ho dimenticato di fare delle fotocopie e non posso neanche farle adesso. Tocca rimandarla.
Gaudio e tripudio.

Io amo gli Editors e per mostrargli la mia riconoscenza, il 24 Giugno a Ferrara ci sarò.

49. Parlo a vanvera

Posted in Elucubrazioni, Random on 2 Maggio 2009 by mati907

Non voglio che le persone facciamo cose per me, se non specificamente richiesto. Nel mio mondo ideale, le persone fanno cose solo e se vogliono veramente, non per fare un ipotetico favore a qualcuno che poi finisce per danneggiare entrambi. E mi dà fastidio che mi si menta a riguardo, perché se una cosa non ti piace, la fai comunque e poi ti scocci, almeno ammettilo!
Questi favori spontanei finiscono col rigirarcisi contro, perché verranno prima o poi rinfacciate con quei con tutto quello che ho fatto per te che io detesto e che rientrano nei motivi per i quali faccio solo le cose che mi va davvero di fare e cerco di arrangiarmi per gli affari miei.

Poi.

Ci sono i rapporti che nascono male e non possono che crescere in questo senso, nonostante c’è chi si ostini a vederli come belli e in miglioramento, quando non sono essi a piacerci, ma il modo in cui ci fanno sentire -no, non è la stessa cosa-.
Ci sono, invece, i rapporti in declino e quelli se non ci sono due persone che si impegnano per recuperarli, affondano senza speranza.

Poi.

Le persone non cambiano. Raramente crescono, ma non cambiano. Mai.

Poi.

Sto sviluppando con Dorian un rapporto particolare e si è rivelato essere, incredibile, l’unica persona a cui io mi sento di confidare senza schermi tutto ciò che penso. Ancora più incredibile, lui è la tipologia di persona che io vorrei essere a trent’anni.

Poi.

Sono stata in Crociera ai Caraibi ed è stato bello bello e c’erano i paesaggi da cartolina e la povertà e la foresta pluviale e il contatto con la natura e la super civilizzazione e mi sono anche abbronzata.

Poi.

Il venerdì di Casa de Sica recupera terreno e si rivela ogni volta più spassoso e senza rivali.
Nonostante ciò, sto pensando di lasciare questo non-lavoro da pr.

Parlo a vanvera.