Sono stata in centro a Brescia a vedere le Mille Miglia.
Ho parcheggiato in un posto a me sconosciuto, col risultato che mi hanno portato via la macchina perché era in divieto di sosta, ma io non lo sapevo e non era segnalato e mi sono preoccupata un sacco per la mia Marlina che non sapevo dove fosse e che le avrebbero fatto e poi c’era anche il Riccio che cercava di abusare della mia persona in pubblico davanti a due bar costruiti in dei salotti.
Poi mi sono svegliata, grazie al cielo.
Forse che forse, questo sogno dimostra la repellenza che ho provato per la Mille Miglia di quest’anno. Solo di quest’anno perché gli altri generalmente non è che me la filassi.
Più che la manifestazione in sè, mi ha scocciato la presenza di così tanta polizia, perché non è possibile che per quattro auto arrugginite si mobiliti la provincia intera, mentre venerdì e sabato si presentino una sola volta ogni due mesi un paio di sgallettati svogliati per fare qualche sporadico controllo quando ci sono orde di giovani che si mettono al volante più che alticci e finiscano per accoppare altra gente.