Ieri ci han detto che, da oggi, avremmo dovuto trasferirci di classe ed andare, per un paio di mesi almeno, in una situata al primo piano, dall’altra parte dell’edificio. Essendo che la nostra classe è a piano terra, attaccata all’uscita, tutto ciò non è stato preso felicemente. Però c’è ’sta ragazza che ha fatto un incidente ed è sulla sedia a rotelle, quindi non le risulta proprio comodo farsi due rampe e mezzo di scale per arrivare in classe. Essendo però che la rampa per i disabili non corrisponde all’uscita vicino alla quale siamo noi, bensì a quella che sta almeno dieci classi più in giù, è stato fatto ragionare il Vicepreside e noi rimaniamo ancora dove stiamo.
Tutta questa cosa inutile per dire che c’è questa ragazza che ha fatto un incidente, si è rotta il bacino e sta sulla sedia a rotelle.
Ora. Come ha fatto a rompersi il bacino?
Era in macchina, seduta coi piedi sotto al sedere e la testa sulle gambe del suo fidanzato, e suppongo si sia capito al volo cosa stesse facendo. Insomma bacino qui e bacino là, il ragazzo s’è un filo distratto, questi hanno fatto un incidente e lei ora sta sulla sedia a rotelle.
Oltre alle risate che mi son fatta -sì, sono cattiva, blabla- io vorrei sapere se lei gliel’ha tranciato via o meno.