A casa mia non si è mai sentito il natale, niente pranzi enormi coi parenti, feste, regali, eccetera. E’ sempre stato un giorno come un altro, come se fosse una domenica qualunque nella quale, in più, ci si diceva buon natale.
Quando avrò avuto sì e no otto anni, ho spinto io i Genitori a comprare qualche decorazione per abbellire la casa in questo periodo, ma è stata una cosa che è durata poco, ormai le decorazioni le appende solo mio Padre e non mette nemmeno più le lucine, quando smonta tutto lo fa in modo da aver già tutto pronto per l’anno dopo.
Questo è forse il motivo principale per cui non sento il natale e non mi piace l’atmosfera e le decorazioni appese già da novembre che rendono tutto forzato, esagerato.
Natale non è per me motivo di festeggiamenti, mi sento sola, sento di avere una famiglia che non c’è e non è unita, da cui mi voglio staccare.
Nonostante tutto un ricordo felice di natale ce l’ho.
Avevo otto anni e quel giubbino marrone morbidissimo che adoravo e che Madre ha buttato altrimenti l’avrei continuato a indossare fino a quarant’anni. Come tante vigilie, stavo andando alla messa di mezzanotte con Padre e iniziò a nevicare. La mattina dopo c’erano almeno dieci centimetri di neve e io feci l’unico pupazzo di neve di cui ho memoria. Quello fu un bel natale.