Nel bresciano si è presentata un’epidemia bislacca che brucia le lampadine del semaforo verde. Grazie al comune ci sono sempre almeno due semafori e quindi ci si raccapezza.
Forse l’ho già detto, comunque da un po’ ho ricominciato a parlare con Mesto e -per ora- non ci siamo ancora scannati, anzi.
Ho ricominciato a parlare anche col Riccio e praticamente è come se non avessimo smesso di cagarci per undici mesi ed è una cosa che mi piace e lo vedo anche cresciuto, diverso nel modo di approcciarsi, migliore.
Ieri mi sono arrabbiata con Dorian che però si è saputo far perdonare egregiamente, facendomi persino la colazione.
I do love spooning.
Domani parto e vado, di nuovo, a Barcellona; questa volta però con tre amiche. Ho già capito che, sebbene in Spagna, sarà comunque un capodanno bresciano, visto l’ammasso di concittadini ivi previsto.
Nevica e la neve mi piace un sacco, però mi irrita il fatto che ne stia scendendo a quintali quando io domani dovrei andare fino a Malpensa.
Belle coccole, nanne nel piumone.
Ieri Dorian si è messo a fare il geloso -dicendomi pure ‘vediamo di darci una calmata’- perché pensava che stessi inciuciando con un pr della mia lista e io sotto sotto, ma anche sopra sopra, gongolo.
In questo periodo non sono molto ispirata nello scrivere, non so perché.
Comunque oggi sono molto contentissima, con i cuori che escono dalle orecchie e una bolla infrangibile intorno.
Ci si sente a gennaio, non fate i bravi.
Archivio per Dicembre, 2008
36. Lo sciopero del verde
Posted in Random on 28 Dicembre 2008 by mati90735. Canzoni natalizie da Marzo a Settembre
Posted in Apatia, delusione, tristezza on 26 Dicembre 2008 by mati907A casa mia non si è mai sentito il natale, niente pranzi enormi coi parenti, feste, regali, eccetera. E’ sempre stato un giorno come un altro, come se fosse una domenica qualunque nella quale, in più, ci si diceva buon natale.
Quando avrò avuto sì e no otto anni, ho spinto io i Genitori a comprare qualche decorazione per abbellire la casa in questo periodo, ma è stata una cosa che è durata poco, ormai le decorazioni le appende solo mio Padre e non mette nemmeno più le lucine, quando smonta tutto lo fa in modo da aver già tutto pronto per l’anno dopo.
Questo è forse il motivo principale per cui non sento il natale e non mi piace l’atmosfera e le decorazioni appese già da novembre che rendono tutto forzato, esagerato.
Natale non è per me motivo di festeggiamenti, mi sento sola, sento di avere una famiglia che non c’è e non è unita, da cui mi voglio staccare.
Nonostante tutto un ricordo felice di natale ce l’ho.
Avevo otto anni e quel giubbino marrone morbidissimo che adoravo e che Madre ha buttato altrimenti l’avrei continuato a indossare fino a quarant’anni. Come tante vigilie, stavo andando alla messa di mezzanotte con Padre e iniziò a nevicare. La mattina dopo c’erano almeno dieci centimetri di neve e io feci l’unico pupazzo di neve di cui ho memoria. Quello fu un bel natale.
34. Imbroglioni
Posted in Random on 19 Dicembre 2008 by mati907- La conferenza di mercoledì a Milano non c’entrava una begonia con le nuovi fonti energetiche e men che meno con quelle vecchie: trattava solo ed esclusivamente di Parlamento europeo ed è stata decisamente noiosa, per di più ce ne siamo andati prestissimo e non abbiamo nemmeno avuto l’occasione di fare un po’ di sano scialacquamento di vil danaro;
- L’affare di ieri, invece, era sui paesi di sviluppo e i modi che abbiamo noi per aiutarli ed è stato più interessante, ma di pomeriggio siamo comunque fuggite in tre in un centro commerciale per far circolare un po’ l’economia;
- Ieri sera ho girato la scuola più di quanto non abbia fatto in cinque anni con genitori che non capivano una mazza e figli comprensibilmente annoiati, la festa seguente si sarebbe potuta felicemente evitare e io comunque alle nove e mezza ero già a casa nel letto abbracciata da Morfeo da cui, comunque, stamattina alle sette avrei preferito non staccarmi;
- domani è l’ultimo giorno e poi mi aspettano sedici [16] giorni di vacanze e godo come un cammello.
33. Signora dica trentatré
Posted in Ozio intenso, Random, Scuola on 16 Dicembre 2008 by mati907Cose a caso:
- mi hanno assunta a fare la pierre, ma inizierò seriamente solo l’anno prossimo perché adesso ho troppe cose da fare e non riesco a starci dietro, comunque in lista spongebob we trust;
- lunedì di pasquetta -Dorian docet- sono andata a pattinare e siccome sono aggraziata e leggiadra sul mio ginocchio sinistro persiste un ematoma che da rosso è passato a simil viola molto fashionable all’attuale verdastro punteggiato di nero;
- sabato prima di pasquetta sono stata in una discoteca dove, oltre ad aver visto metà dei miei compagni di asilo, elementari e medie, l’età media era di circa quattordici anni e mi sono sentita una vecchiaccia e ho pensato che me ala loro età saltae i fos per el lonc e blablabla;
- ho visto Dorian due volte in otto giorni [in realtà tre, ma la volta in cui lavorava non si conta] e, forse che sì forse che no, sto imparando a gestire questo tormentato rapporto che le derelitte mi fanno un baffo;
- non ho capito se è che sto maturando o cosa, comunque mi sono accorta di pensarla in modo molto diverso su certi tipi di rapporti interpersonali rispetto all’inizio di quest’estate;
- domani vado a Milano per una conferenza dell’Unione Europea sulle nuove forme alternative di energia;
- giovedì mattina sarò in università [alla prima stesura ho scitto un'iversità, vi prego uccidetemi] per una conferenza su non-so-cosa; il pomeriggio sto a scuola per l’orientando, ma il mio obiettivo primario è quello di accaparrarmi la maglietta con scritto I *cuoricino* Lunardi che non viene venduta e la sera starò comunque lì perché ci sarà una festicciola per i genitori dei futuri alunni e anche per questi;
- da sabato sono in vacanza e diocomegodoah, non vedo l’ora;
- sono arrivate le pagelle e ho uno dei pochi nove in condotta -con la scala che parte dal sei- e la media del sei e ottantaquattro;
- ho quasi finito una nuova sciarpa multicolore;
- sono stufa e arcistufa di questa pioggia schifosa perché porta anche vento e quindi fa più freddo e per me che sento freddo con venti gradi è una tragedia;
- sabato questo, fra gli altri, in discoteca con noi c’era ’sto diciassettenne cacciatore che s’è limonato tre o quattro tipe e mi ha stupito non tanto lui che si struscia viscidamente e infila lingua ovunque può, ma ’ste ragazzette che glielo lasciano fare divertite;
- sarà che ero nel letto caldino con Dorian a lasciviare -neologismo-, però stamattina ho sentito ancora più del solito la non-voglia di andare a scuola che quasi mi veniva da piangere e allora sono pure più felice che da sabato sono in vacanza.
Vi amo tutti. [Frase ironica sul buonismo natalizio latente.]
32. Di professori, prostituzione e campus orientativi
Posted in Estasi, Scuola, Sogni on 3 Dicembre 2008 by mati907Ho fatto un sogno. Un sogno orribile.
Chiara stava col nuovo professore di spagnolo che è sì giovane, ma per niente aitante. Usciamo tutti e tre insieme appassionatamente e lui ci porta in una specie di mercato orientale con tutta la roba ammassata, profumi speziati e ambiente nebbioso e ci dirigiamo in una baracca un po’ imboscata, piena di ragazze in vendita. Per non mi ricordo bene quale ragione, ma forse nemmeno c’era, sia io che Chiara abbiamo dovuto fornicare con lui, non contemporaneamente. Ho sognato che quest’ometto avesse una bestia fra le gambe e pure poca bravura nell’usarlo.
Stamattina l’ho guardato con occhi un po’ diversi.
Oggi siam usciti alla terza ora per poter andare a questo Campus Orientamento sia per i più giovani che devono scegliere la scuola superiore sia per i meno giovani che devono decidere se e quale università vogliono frequentare. Data la quantità industriale di dubbi che avevo, ho riposto grandi speranze di dipanamento in questo evento e, grazie a tutti coloro con cui ho parlato, sono riuscita a raccapezz[ol]armi e a prendere una decisione.
Sì università, a Brescia, Economia e gestione dell’azienda.
Che sollievo.