Archivio per Ottobre, 2008

24. Stupidi primini

Posted in Demenza, Raccapriccio, Scuola on 28 Ottobre 2008 by mati907

Proposta.
Giovedì, dato lo sciopero generale dei professori, si indice un’assemblea informativa sulla riforma della Gelmini in modo da fare uno sciopero sciente venerdì.
Risultato ipotetico: giovedì ozio scolastico, venerdì ozio dove più aggrada e relativo ponte collegato alla festività di sabato. Gaudio e gioia.
Applausi generali, idea fantastica.
A domanda fatta, rappresentanti del biennio, primini soprattutto, dicono che loro giovedì all’assemblea non vogliono venire.
Risultato effettivo: ci si aggrega allo sciopero degli insegnanti giovedì e venerdì si fa lezione regolare. Mestizia e scontentezza.
Sarebbe bastato che questi cerebrolesi non si opponessero alla presenza di giovedì, e poi comunque fare quello che gli pare come sempre, per rendere tutti felici e avere un bel ponticello sonnacchioso più un giorno di melassoso far nulla a scuola; invece così niente ponte, niente ozio, solo sciopero da ignoranti.
Stupidi primini.

23. Vi amo tutti, ma anche no

Posted in Demenza, Esseri umani, Scuola, Viaggi on 26 Ottobre 2008 by mati907

Due giorni e una notte di gita con la scuola a Trieste e Vicenza.
Giovedì sera esco con qualche amica in questo locale dove di giovedì sera le cameriere diventano postini che portano ai vari tavoli i biglietti che ci si scrive vicendevolmente. C’è stata qualche conquista ma niente di particolarmente rilevante, fatta eccezione per un paio di ragazzi simpaticissimi con cui io e Chiara abbiamo concluso una serata chiacchierona.
Venerdì mattina si è pariti alle sette meno un quarto, quindi io avevo dormito in tutto quattro ore e mezza ed ero in uno stato semi-comatoso, ma più comatoso che semi.
Trieste è una città bella, con una piazza gigante che dà su questo bel mare, tante stradine piccole che si intersecano fra di loro e qui e là ci sono statue che sembrano tutte uguali ma rappresentano vari scrittori triestini o ivi vissuti. L’età media sarebbe di centoquarantadue anni, ma i pochi giovani la fanno scendere miracolosamente a centosette. Ragazzi non ce n’è, o comunque non ne abbiamo visti, mentre le ragazze sono mediamente strafighedapanico, non fosse per questo orrido accento che ti fa cascare tutta la libido accumulata. A Trieste tutti vanno in motorino, quindi ci sono pure i parcheggi per i motorini, un sacco di parcheggi per i motorini ed è una cosa che ho sinceramente adorato.
L’ostello a Miramare in cui abbiamo pernottato aveva condizioni igieniche non pervenute, stanze microscopiche con alle pareti disegni floreali, buchi, gomme da masticare secche, scritte di altre persone che hanno alloggiato precedentemente e lerci bagni in comune con la carta igienica bagnata.
Vicenza non si sa come sia perché abbiamo avuto, anziché le tre previste, una sola ora di pausa pranzo in cui ci siamo limitati a nutrirci e risposarci un attimo; ci siamo poi diretti a visitare due ville venete, anche se in una non siamo entrati perché costava più del preventivato.
Mi sono resa conto che la mia classe è più pessima di quanto non pensassi ed è tutto uno sparlare e poi volersi bene, ma ormai non ci rimango più male perché alcuni fatti sono comici.
Grazie al cielo un gruppetto che si salva c’è e sono contenta che queste persone siano mie amiche.

22. Il benzinaio ci prova

Posted in Al volante, Ozio intenso, Uomini on 16 Ottobre 2008 by mati907

C’è sto benzinaio che avrà sui vent’anni o forse meno che, quando già andavo in motorino a far benzina mi faceva sempre le battutine e mi lanciava sguardi languidi -entrambi ignorati-, ma era cosa da due minuti visto che 5 euro di benzina ci si mette un attimo a farli.
Ora che mi tocca andare in auto e far il GPL richiede il suo tempo, s’è pure messo a far conversazione. Capita però che sia straniero; quindi l’italiano lo sa, ma la grammatica è un grande scoglio. Insomma lui inizia con questi discorsi poetici per poi finire ad impelagarsi in concetti incomprensibili pure a lui e io sono lì che lo guardo sorridente e penso ‘non scoppiare a ridergli in faccia, non scoppiare a ridergli in faccia!’. Finito di riempirmi la bombola mi dice quanto gli devo e mi chiede pure di aspettare un attimo. Va bon, tanto sono in giro a oziare. Tempo un attimo torna con in mano un affarino incartato nella plastica ['incartato nella plastica' fa molto antinomia].
Ora, c’è da premettere che una cosa che io detesto sono gli arbre magique perché non profumano, ma puzzano. Finché è qualche gusto comune, tipo menta o limone, è anche sopportabile, ma cose come anguria e rosmarino, brezza marina o cane bagnato proprio no.
Insomma arriva il baldo giovine con in mano questo affare e ci armeggia un po’ e, dicendomi che spera che mi piaccia, mi porge un arbre magique panna e fragola. A me. Che i profumi da donna non mi piacciono perché son troppo dolci e ho remore anche su molti di quelli da uomo. Panna e fragola. +testate al muro+
Va beh, siccome gongolo che c’ho una boiata per l’auto lo appendo, profumo o non profumo. Dopo che mi ha chiesto il numero, cosa su cui ho tergiversato e se me lo chiede pure la prossima volta non so che rispondergli mi devo inventare qualcosa aiutatemi, parto e quindi alzo il vetro. Tempo mezzo minuto ho la macchina impestata in modo allucinante di panna e fragola, manco ci avessi fatto le peggio porcate. Bleh. Sono combattuta perché l’odore mi nausea, però mi piace l’oggetto in sé. Devo aspettare che emani tutto ciò che deve emanare e poi me lo attacco fisso allo specchietto.
Comunque ero in giro in macchina perché dovevo andare a prendermi i due gomitoli di lana che mi mancavano per poter fare la sciarpa multi colore che ho in mente già da un po’ e che, se mi metto ben di lena, sarà pronta in non molto.

21. Ciao ciao sicurezza

Posted in Al volante on 13 Ottobre 2008 by mati907

Dopo la borsa, crolla anche la sicurezza di Brescia e limitrofe: Mati907 ha preso questa mattina la patente.

[Quanto sono contenta!]

20.

Posted in Lussuria e vizi, Ozio intenso, Uomini on 12 Ottobre 2008 by mati907

Stamane dal Barista, dopo il solito amoreggiare, siamo stati quasi un’ora nel letto a far coccole e ciarlare del più e del meno.
Quasi un’ora di coccole, senza annoiarmi, senza bisogno di insulina e, soprattutto, col Barista. Impressionante.

19. Uniti nella disonestà

Posted in Esseri umani, Raccapriccio, Scuola on 9 Ottobre 2008 by mati907

Succede che dalla terza, quando due sezioni diverse sono state unite, la classe in cui sto non sia più così unita come nel biennio.
Succede, l’anno scorso, che grazie a sotterfugi e bugie la classe si sia divisa ancora di più e il buon viso davanti e le cattive parole dietro si siano infittite.
Succede che domani si ha questa verifica di matematica su funzioni di costo, guadagno e ricavo.
Succede che, grazie a delle ore buche, si riesca ad andare in sala insegnati e a procurarsi i testi degli esercizi che avremo domani.
Succede che, siccome la verifica ovviamente ce la si passa, si diventa tutti amici, si ha una classe magnificamente unita con stucchevoli messaggi personali in msn che decantano quanto siamo uniti, amiconi, fantastici e mitici.
Succede che io sono disgustata, perché compito o meno, a me la gente sta sulle balle come e forse più di prima.
Schifosi ipocriti.

18.

Posted in Random on 5 Ottobre 2008 by mati907
  • Sento il Barista con una certa costanza, mi manda emoticon a forma di fiore su Skype, ma rimane che vi vediamo solo per sessare [verbo fantastico imparato da Nembo] e non so se mi va bene o no perché quel che voglio lo so molto a spanne e non sono in grado di spiegarlo in modo degno;
  • Mercoledì ci siamo traslati dalla nostra scuola ad un’altra più o meno limitrofa dove ci han spiegato il progetto Leonardo da Vinci per cui stano facendo i bandi in questo periodo e che mi interessa un sacco, ma siccome i tizi che spiegavano eran soporiferi mica male mi sono persa a parlare, ovviamente di porcate, con un paio di amiche e non so cosa devo fare per iscrivermi al bando, perciò andrò a cercare su internet;
  • Finita la suddetta conferenza, la professoressa accompagnatrice [che per coda s'era fatta attaccare dal parrucchiere i suoi capelli di quando era piccola, che cosa orribile] ci dice che possiamo tornare a casa senza passare dal Via -la scuola-, salvo poi scoprire, arrivati a casa, che c’han segnati tutti assenti perché il nuovo Vicepreside stordito e la professoressa dell’ultima ora non si sono capiti;
  • La questione capodanno seppur apparentemente ostica, si è risolta e quindi mi farò una settimana a Barcellona con le Princi;
  • In previsione dell’incombente esame, ho ripreso a far guide con l’istruttore dopo circa un mese in cui ho guidato solo coi Genitori; ieri stavo stramazzando dalle risate quando, mentre io procedevo calma e tranquilla in una rotonda vuota, l’Istruttore mi ha accelerato con violenza strepitando ‘Dai Mati! Ti voglio più decisa, sicura agile, scattante! Gira a destra, dai, freccia, specchietto, seconda, accelera, terza, scala, andiamo a sinistra, freccia [...]‘;
  • Ieri sera, causa compleanno di una delle Princi con la quale vado decisamente d’accordo, una quindicina di giovani bresciane si sono riunite per festeggiare la neo maggiorenne e hanno dimostrato, con l’aiuto di un abbondante bicchiere di Pirlo [che no, non è la stessa cosa dello Spritz], finezza degna di contesse d’altri tempi -ironia-; cinque di queste si sono poi recate all’amato Casa DeSica, che però era troppo pieno e non ha dato le soddisfazioni sperate, sebbene non si smentisca mai; si è anche scoperto, ma non in loco, che il Barista ha la schiena bloccata.

Questo è quanto. Ne consegue che quanto è questo.

P.S. Questo post, ultimi due punti esclusi, è stato scritto il primo Ottobre, ma siccome sono stordita come poche ho pigiato il tasto ’salva’ anziché ‘pubblica’ e me ne sono accorta solo oggi.