17. Threats do work
Venerdì sera alle sette e dieci post meridiane è stato inviato un messaggio di posta elettronica al Barista.
Tale missiva è stata scritta con un tono calmo e pacato condito con un poco di rassegnazione e si chiedeva al destinatario di chiarire le intenzioni, qualunque esse fossero, che avesse con la mittente.
Lunedì alle undici e quarantatré anti meridiane il Barista, che ha percepito un’arrabbiatura molto piaciutagli anche se non presente nella mail, ha dato una risposta abbastanza soddisfacente; in questa replica si è andati anche ad evidenziare come il povero Barista non abbia tempo. [Il discorso sulla mia personale inconcepibilità materiale del non aver tempo viene rimandato.]
Oggi, mercoledì, il Barista ha presentato un comportamento che ha dato adito a reazioni antinomiche nella mittente, dicasi che l’ha chiamata ben due volte due e una di queste era motivata da un desiderio irrefrenabile di salutarla.
Per quanto possa far piacere che l’uomo in questione dia prove di non essere morto né disperso e che quindi abbia capito certe cose e si comporti di conseguenza, dà fastidio che questo sia avvenuto solo dietro un certo sollecito, in quanto si tende a pensare che in un rapporto normale determinati comportamenti dovrebbero risultare spontanei e affatto forzati. Notasi altresì che, dunque, la ostentata mancanza di tempo è, come si sostiene da secoli in ogni caso di ‘non ho mai tempo’, in realtà mancanza di voglia, poiché per quanto si possa essere sommersi di attività, un pensiero ed il relativo tempo da dedicare ad un elemento che ci piace si trova.
Qua si è un pochino incontentabili, se non s’era capito; ma comunque un po’ ci si bea dei recenti fatti.
25 Settembre 2008 a 5:35 pm
:read: mancanza di tempo
*si autocensura flagellandosi furiosamente*
27 Settembre 2008 a 12:09 am
Vedi che a impegnarsi il tempo lo trova
30 Settembre 2008 a 6:12 pm
Non pretendere troppo, non sa manco lui cosa vuole. E’ normale, è l’eta che lo fotte e la sua natura di maschio. Gli unici trentenni o giù di lì decisi che ho conosciuto, erano un po’ psicopatici.
Quindi forse egli non lo è.
Mi sembra una buona cosa, eh.