10.

Stamane mi sono svegliata alle sette e non sono più riuscita a prendere sonno.
Un residuo di tristezza e sconforto che mi ha assalito ieri, mi ha riabbracciato e portato a pensare, a fare una sorta di bilancio dell’estate che -sigh- volge al termine.
Arrivai all’estate provenendo da un periodo di sconforto dovuto al non trovare da molto qualcuno che mi piacesse, per così dire, a sufficienza; la qual cosa mi aveva spinto a pensieri abbastanza pessimistici per un futuro prossimo o meno.
Il giorno del mio compleanno conobbi il Barista, con cui uscii poi in tranquillità qualche giorno dopo. Vedendolo e conoscendolo un po’ fecero capolino sensazioni prima sopite, che attenuarono un po’ del pessimismo cosmico che mi contraddistingue.
In vacanza c’è stato Danny. Col senno di poi si capisce che è stato un palliativo -o no? Non si capisce, c’è incostanza-, un modo per proteggermi dall’apparente non corrispondenza di sentimenti da parte del Barista e per fare un po’ di marcia indietro nei suoi confronti, cosa che in parte mi era riuscita.
Al ritorno in Italia lui ha iniziato a cercarmi e il rivederci ha disinnescato la retromarcia, per così dire.
Tuttavia, ove all’inizio c’era un principio di relazione completa, ultimamente questa si è limitata nella sua essenza carnale e ciò mi dà da pensare. Devo indagare con discrezione a riguardo, poiché mi trovo un po’ spaesata e confusa.

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