Archivio per 11 Agosto 2008

6. Di cugini, grandi e piccini

Posted in Al volante, Parenti, Random, Uomini on 11 Agosto 2008 by mati907

Con i suoi occhi grandi, del colore del cielo minaccioso di pioggia, il Batterista ride spesso, si intristisce ed esprime tutti i suoi sentimenti, che sono ancora sinceri visto che ha solo due anni.
Cinese non lo si può più chiamare, visto che bene o male quello che dice è comprensibile.
Prima di infilarsi qualcosa in bocca di assicura se ‘cotta e se è piccoino, come lui.
Quando da i baci fa muà, quando salta opàà e quando saluta dice ao ao, a omai!.
Ascolta tutto, ma ripete solo le parti finali. [Cugino: Ma porca troia!; Batterista: oia!].

Le cose che prende in mano volano. Non si sa bene dove ma comunque volano, infatti quando deambula sul balcone c’è sempre qualcuno a controllarlo, nel caso che un volo indesiderato lo faccia pure lui.

Non dice più tette, evidentemente perché è una parola di cui abusa suo padre, che oltre a parlarne le fissa pure con insistenza e ci fa commenti pesanti.
E’ abbastanza squallido notare come bastino tre mojito, per abbassare le inibizioni di persone adulte e sposate così tanto da trasformarli in sciacalli e fargli abbordare qualunque -e intendo proprio qualunque- essere di sesso femminile.

Sarà che comunque io gli uomini non li capisco e li trovo un po’ strani. Per esempio, quando a suo tempo io cercavo il Barista e mi interessavo parecchio a lui, questo mi malcagava e faceva culissimo spinto, mentre ora che io me ne sbatto con gioviale allegria, lui continua a cercarmi con telefonate, e-mail ed sms. La tempistica è tutto, mi dissero.

Mi beo, invece, della mia bravura alla guida e del fatto che, con un Genitore addormentato a fianco, io sia riuscita ad arrivare a casa senza far danni, guidando di notte e pure in coda, su strade mai praticate prima, ma solo viste.

Sono una manciata di giorni che sento masnade di persone definirsi coscienziosamente ‘belle’ in senso spirituale e rallegrarsene, tessendosi lodi che -imho- non hanno, ma di cui si credono possessori e gestori. Siccome chi si loda s’imbroda, io continuo a vedermi come una brutta persona nullafacente.