La Genitrice si sveglia tutte le mattine intorno alle cinquemezza sei. Non pensate che dorma poco come lei dice, semplicemente si schiaffa nel letto alle novemezza, dieci al massimo e il tempo che perde la sera lo recupera la mattina guardandosi tutti i telefilm/documentari/cazzabubbole che si registra alla tv: una logica schiacciante [che mi sa è passata pure al Fratello, ma ne parlerò un'altra volta].
Siccome domani parto, ieri mi ha chiesto se oggi avremmo fatto la valigia e io le ho detto che sì, me la sarei fatta io, da sola e bastava che mi portasse su la valigia, tante grazie.
La mia politica dell’ozio mi impedisce, quando in vacanza, di schiodare il deretano dal letto ad un’ora non tarda, quindi verso le undici mi sono avventurata in salotto, dove lo scenario che mi si è presentato era da capate al muro. Valigia aperta sul tavolo [e fin qui va bene, tante grazie che m'hai risparmiato la fatica di arrampicarmi su una giungla di scansie giù di sotto] e sparsi intorno una serie di beni di inutilità maggiore uguale a diecimilioniottocentomila.
Al solo vedermi la Genitrice mi s’è fiondata addosso parlando a raffica: ‘Ah guarda che qui ti ho preparato le ultime cose che c’erano a lavare così puoi prendere quello che vuoi, poi ti ho già preso l’asciugamano, il phon, tutti i boccettini coi bagnoschiuma piccolini che sono più comodi, poi qui ci sono le medicine, il regalo per la famiglia lo mettiamo in valigia domani, poi ti devo dare i documenti del volo, dai porta qui la roba che iniziamo a metterla dentro così facciamo tutto e siamo a posto’.
Io ho dato uno scossone in modo da far sbattere il neurone contro il cranio per attivarlo e ho sì risposto: ‘Sono venuta solo a prendere da bere, per la valigia mi arrangio io dopo pranzo ché adesso torno a dormire’. [Bugia perché mi sono messa a vedere Ally McBeal, però l'intenzione era quella.]
Dopo pranzo, come detto, mi sono riempita la valigia con la roba che c’andava -n’avesse azzeccata una unina- e nel mio via vai avevo quest’ombra che appena mi vedeva riapparire in sala continuava a chiedermi se avessi preso questo o quello [sì, cribbio, sì, ce l'ho, ho tutto, basta chiedermelo, ce l'ho, fidati!] e che mi faceva scordare quello che avevo in mente; infatti io credo di essermi dimenticata una cosa grazie a lei, ma non mi è ancora venuto in mente cosa e credo che ne farò a meno.
Ora, la Genitrice cerca sempre di non farmi favori [messa giù così è brutta, però si sbatte per la mia gioia, non è mica così becera come la faccio sembrare io, è solo che mi piace enfatizzare] dicendo che mi devo arrangiare però, adorata e cara madre. Secondo te, secondo la tua logica inattaccabile. Come faccio io ad arrangiarmi con te che mi assilli per darmi un aiuto non richiesto, ma anzi fastidioso? Eh?!? Spiegamelo!
Comunque il riassunto di ’sta cosa è che la Genitrice stava preparando roba dall’alba per la mia valigia, io in mezz’ora ho fatto sia valigia che bagaglio a mano, non ho sforato di neanche un grammo il peso importo dalla santa Ryanair e mi beo della mia organizzazione. Se non crepo in Bretagna direi che organizzare questo viaggio m’è uscito bene.
Domani mattina parto e ne ho molta voglia, sebbene spero che il mio volo non crolli come spesso accade ultimamente. [Io ho ragionato un po', su tutti questi incidente che stanno succedendo tutti adesso. Secondo me è roba che succede sempre, solo che adesso la gente s'è stufata di sagome col gesso sull'asfalto e quindi tutti i giornalisti stanno sfruttando la scia (in)felice di questi fatti. O quanto meno lo spero. +panikmache+]
Qua resta chiuso fino all’otto settembre. Statemi bene.
Buon viaggio.
Grazie.

