58. Best new year’s eve ever

Posted in Estasi, Lussuria e vizi, Ozio intenso, Ragguardevoli giornatine, Ragguardevoli seratine, Viaggi on 5 gennaio 2010 by mati907

Una settimana favolosa, intensa, vissuta, andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Disperse nel mezzo del nulla, programma alcol e pigiama per 7 giorni.
Già la prima sera, colpo di scena: sale il figlio del proprietario dell’appartamento [Readhead] per portare il letto nella nostra stanza, per la ragazza che arriverà tra un paio di giorni. Commento generale “minchia che figo”.
La sera dopo noi bruttissime, in pigiama, sbragate a mille e verso le dieci e mezza suona il campanello. Silenzio di tomba. Spegni e nascondi tutte le sigarette, ché se si poteva fumare in casa non gliel’avevamo mica chiesto. Apriamo e sono lui e il suo amico [Orso], con bottiglia di vino appresso. Molto bene.
16.00 del 30/12, sale Readhead con una bottiglia di havana e un po’ di vino. “Avete voglia di alcoolizzarvi?” “Siamo qua apposta”. E così fu, tra poker, alcol e fumo eravamo tutti belli avanti. Io poi quella notte sono pure stata male, probabilmente per il freddo perché la sbronza mi era passata già da un pezzo.
E poi Capodanno. Madre divina quanto erano tutti putrefatti [io no, visto il precedente malessere], quanto abbiamo riso, con la storia dell’orso, le carte, la Wii e tutto. E io non avevo proprio capito di piacere a Redhead, anche se eravamo lì abbracciati e tutto, finché lui quando s’è spenta la luce m’ha baciato e poi m’ha detto “tu non vai a dormire, vieni giù con me”. E allora gli altri sono andati a dormire e noi siamo andati giù da lui e abbiamo fatto sesso come non l’avevo mai fatto e come avrei sempre voluto come degli animali ed è stato proprio wow e lui m’aspettava pure la sera prima, ma io non capisco mai di piacere alla gente che mi piace. E abbiamo anche dormito insieme anche se dovevi andare a prendere il bimbo, che poi quando è suonata la sveglia a me è pure venuto un coccolone dallo spavento, però poi quando sei tornato mi hai tirato a te -e via altro infarto- e abbiamo dormito abbracciati.
L’1 abbiamo praticamente solo cenato, vista la sveglia alle 16, per poi cazzeggiare bellamente ed andare a dormire alle… 7. Della mattina del 2!
Visto che non ci facciamo mancare niente, pure il 2- ultimo giorno- abbiamo fatto grande baldoria e siamo andate a dormire un paio alle 6, l’altro paio alle 8 e io alle 9 che c’avevo delle faccende animalesche da sbrigare.

E insomma è il 2010. E io compio 20 tra neanche 6 mese e mi mette un po’ angoscia, che c’ho 20 anni e non ho ancora concluso una mazza, non so gestire una relazione in maniera sana, non mi impegno in niente al massimo e non dò mai il meglio che tanto le cose mi vengono bene comunque; ma alla fine sono in un periodo della mia vita che mi piace da matti ed è sorprendente perché col Riccio stavo bene ed ero felice; ma adesso sto anche meglio.

I propositi per l’anno nuovo sono:
- ricominciare a leggere per bene che quest’anno non sono arrivata nemmeno a 10 libri e me ne vergogno;
- dire meno “cioè” “stra” e “tipo” a sproposito
- dimagrire 3kg

e poi basta che questi sono già tosti abbastanza.

2010 però. Per dindirindina. Ma che ultimo. Che settimana. Tanta roba. Quanta roba. Immenso.

57.

Posted in Apatia, delusione, tristezza, Elucubrazioni on 12 dicembre 2009 by mati907

Mi viene in mente quanto l’ho amato e come stavamo bene insieme, come ero felice.

Poi penso che se lo dovessi vedere adesso non sarebbe più così e non staremmo più bene come una volta.

E allora divento un po’ triste.

56. Single world, no matter what, I come back to you

Posted in Apatia, delusione, tristezza, Esseri umani, Lussuria e vizi, Uomini on 8 dicembre 2009 by mati907

Ebbene sì, sono tornata single.
Dopo tre mesi in discesa continua, ho deciso di chiudere la relazione con la persona che ho amato più di tutte e che è stata la cosa migliore nella mia vita.

Con la questione sofferenza me la sto cavando bene, perché io non lo amo più e quindi me ne sono fatta sostanzialmente una ragione.
Quello che mi turba è che, ancora una volta, una cosa bella è finita ed è colpa mia.
Questa relazione è la cosa in cui io ho creduto più che in qualunque altra cosa. Io pensavo sinceramente che saremmo stati insieme per sempre. Poi un giorno mi sono svegliata e non lo amavo più. Ci tenevo, come anche ora, tremendamente, ma niente più amore. E’ sconfortante. Passare mesi ad essere contenta e poi tutto d’un tratto, puff, quello stimolo che ti porta alla felicità non c’è più. E’ brutto, eh. Ma è così e non sono riuscita a cambiarlo.

Chiaramente lui mi manca. Mi manca non lui fisicamente, ma il rapporto che avevamo, la confidenza, la libertà di parlare che sono elementi venuti a mancare, quindi soffro la mancanza di una cosa ormai passata, che è uno dei miei tratti caratteristici, direi.

Tutto sommato mi sento abbastanza tranquilla e rilassata, non provo particolare risentimento, tristezza o quello che di solito c’è quando finisce qualcosa di questo genere, che ha avuto questa importanza. Di sicuro sto meglio ora che nelle ultime due angosciose settimane. Sono assolutamente certa di aver agito per il meglio e, lasciata da parte la tortura che è il sapere che qualcuno a cui tieni soffre per causa tua, sono in pace con me stessa.

In quanto single, ho già ripreso le vecchie abitudini farfallone [ e mi sono anche sentita dire che sono immatura per questo fatto; ma visto il contesto e la provenienza di tale affermazione ne rido e basta] e ad oggi mi sento di poter dire di aver raggiunto un nuovo livello di tranquillità e pacatezza, ma forse è ancora presto e quindi aggiornerò a tempo debito.

55.

Posted in Lavoro, Parenti, Random on 21 ottobre 2009 by mati907

E’ arrivato il freddo tutto d’un colpo e non ho avuto il tempo di abituarmi, quindi adesso ho sempre mani e piedi gelati -aaa cercasi rimedio- e a me non succede proprio mai ma; a volte i piedi sì quando sto fuori tanto, ma questo è esagerato perché dal freddo, nonostante pigiama antistupro pesantissimo, due [2] paia di calze e il piumone, non riesco ad addormentarmi e mi dà fastidio che poi mi metto a pensare e sto lì un sacco ed è un macello perché poi chi si addormenta più.
C’è da dire, però, che col freddo così manca poco al dover sfoggiare i miei due bellissimi cappotti nuovi comprati a prezzi stracciati ancora in settembre e che non vedo l’ora di mettere.

Riesco, ultimamente, ad andare d’accordo con Madre.
Possibilità delle cause scatenanti:
-Lavoro, quindi Lei è contenta della mia produttività [i.e. non le chiedo più soldi, ma anzi gliene do] e trova meno motivi per rompermi le balle;
-Sto a casa quasi solo per dormire, mangiare [non sempre] e lavarmi, quindi vedendola meno il fattore irritazione dato da qualunque elemento anche gentile e carino si è ridotto;
-Entrambi i motivi sopra.

Lo shopping online mi rovinerà e, al contempo [si scrive attaccato?] mi renderà gioiosa nella mia miseria.

Causa milioni di traduzioni da fare sul lavoro, sto ampliando in maniera esagerata il mio vocabolario di inglese. [Grazie wordreference.com] E un filo anche quello di spagnolo. [Grazie frasi.net]

Ho freddo, cazzo.

Ah sì, ho anche vinto in iPod Touch con le etichette della CocaCola. Arrivo previsto: Febbraio/Marzo. Sob.

54. The best is yet to come

Posted in Parenti, Random, Scuola on 11 settembre 2009 by mati907

A Luglio mi sono diplomata con un inaspettato 84, la cui soddisfazione è stata data non dal numero in sé, ma dall’aver preso 14/15 nel tema su Svevo -scrittore mai trattato e di cui non ho mai letto niente- e dai 30/30 dell’orale. Poco stupore per una pessima terza prova ed un massimo nella seconda prova, non tanto perché mi ritenga un genio, ma in quanto dotata di professoressa che ti stampa un voto addosso il primo giorno che ti vede e da lì non si schioda.

In periodo maturità ci fu un mega litigio con Madre. Fu uno di quegli screzi che partono per un’inezia e alla fine ci si dicono cose che ci si tiene dentro da secoli, cosa che io non ho fatto perché so quello che non è il caso di dire anche mentre sto strillando incazzata nera con le lacrime agli occhi, ma che Madre ha invece fatto. Venne fuori tra le righe, in quell’occasione come in precedenza tramite battutine, come lei non volesse chiaramente che io andassi all’università e che fossi una spesa e blabla cose cattive a nastro che non si risparmia e mai si risparmiò di dirmi.
Fu così che ristabilii le mie priorità e abbandonai l’idea di un futuro universitario per uno lavorativo per avere un fisso -o quasi- introito che mi permettesse di andare a vivere per conto mio.
L’idea era di godersi l’estate alla grande, per poi mettersi sotto a settembre a cercare qualcosa.
[Non c'entra niente, ma mi rendo conto che la mia conoscenza della consecutio temprorum fa ribrezzo e uso i tempi verbali come un troglodita]
A metà luglio mi chiamò una ditta in cerca di segretaria. E facciamo ’sto colloquio.
Mi richiamò dopo qualche giorno per fare due dì di prova, che poi divennero una settimana, con settimana di pausa causa mie ferie e poi inizio a pieno ritmo con assunzione in regola.
Oltre alla fortuna di aver trovato lavoro al primo colpo senza neanche cercarlo, si aggiunge il fatto che sia nel mio paese e che quindi, ora che il mio amato motorino è malato con mio immenso dolore, io ci arrivi in cinque minuti di allegre pedalate, per guadagnare uno stipendio più che decente.
Sono arrivate anche altre proposte di lavoro successive a questa e mio Padre insiste perché io comunque vada a vedere e sentire che aria tira perché metti che trovi qualcosa di meglio, ma essendo pigrona sfaticata mi annoia anche un po’ tenere il piede in quaranta scarpe sempre in attesa di qualcosa di meglio.

Sono rimasta in rapporti con alcune delle mie furon compagne di classe [siccome sono patza, oltre a scrivere 'patza' anziché 'pazza', ho deciso che non dirò più 'ex', ma 'fu' per quando si tratta di cose passate, che non mi metto mica a scrivere sui documenti 'fu works' -fine momento divago-]; poche di quelle con cui avevo rapporti frequenti -e fra queste non c’è di certo Chiara- e un po’ di più delle altre.

Col Riccio va tutto così bene che non mi metto a scrivere niente altrimenti mi farei venire da vomitare da sola.

Prossimamente su questi schermi, le peripezie per andare a vivere da sola -cosa non ancora avvenuta purtroppo- che non sarà vivere proprio da sola, ma col Riccio perché ad essere in due si dividono le spese e riusciamo a tirarci fuori qualcosa di migliore.

Shame on me che non ho aggiornato per così tanto, prometto che proverò a non farlo più.

53. No words are good for this

Posted in Apatia, delusione, tristezza, Raccapriccio, Tavolta mi altero on 10 luglio 2009 by mati907

Succede che io e Chiara non ci si caghi più. E ok.
Succede che Chiara vada da Mesto e tiri fuori roba di un anno e mezzo fa -per altro cambiandola e rendendola assolutamente falsa- che fa incazzare Mesto e quindi litighiamo.
A parte il rivangare cose di un anno e mezzo fa -sì certo, viva la sincerità, adesso siamo amici [e qui avrei tante cose da dire, ma me le tengo per me], io sono sempre sincera e non glielo volevo nascondere o what-so-ever – e la cosa in sé che ha detto.
Io non avrei mai, mai fatto una cosa simile. E io mai andrò a dire suoi segreti in giro. Perché certe cose sono state dette mentre si era amiche, consce di ciò, sapendo che non sarebbero state buttate al vento. E men che meno andrei a dire bugie.
Ieri ero in un covo di odiatori di Chiara. Avrei potuto dire le peggio cose, perché ne so a pacchi [oh yeah, anche cose che lei non sa che io so]. Indeed, non ho neanche sfiorato l’argomento. Perché no, io non scenderò così in basso, non sarò così meschina. Mai.
E pensare che sentivo anche la sua mancanza e mi stavo dispiacendo di esserci perse così per niente. Ah signur.

52. School is over. For good.

Posted in Estasi, Scuola on 2 luglio 2009 by mati907

Immensa, totalizzante, abnorme, enorme, smisurata, fagocitante estasi.

Speriamo in un 80.

51. Thousand mile away

Posted in Sogni, Tavolta mi altero on 20 maggio 2009 by mati907

Sono stata in centro a Brescia a vedere le Mille Miglia.
Ho parcheggiato in un posto a me sconosciuto, col risultato che mi hanno portato via la macchina perché era in divieto di sosta, ma io non lo sapevo e non era segnalato e mi sono preoccupata un sacco per la mia Marlina che non sapevo dove fosse e che le avrebbero fatto e poi c’era anche il Riccio che cercava di abusare della mia persona in pubblico davanti a due bar costruiti in dei salotti.
Poi mi sono svegliata, grazie al cielo.

Forse che forse, questo sogno dimostra la repellenza che ho provato per la Mille Miglia di quest’anno. Solo di quest’anno perché gli altri generalmente non è che me la filassi.
Più che la manifestazione in sè, mi ha scocciato la presenza di così tanta polizia, perché non è possibile che per quattro auto arrugginite si mobiliti la provincia intera, mentre venerdì e sabato si presentino una sola volta ogni due mesi un paio di sgallettati svogliati per fare qualche sporadico controllo quando ci sono orde di giovani che si mettono al volante più che alticci e finiscano per accoppare altra gente.

50. I don’t think that it’s gonna rain again today

Posted in Demenza, Estasi on 16 maggio 2009 by mati907

7.45 a.m.
Salgo in macchina per andare a scuola.
Accendo la radio su Virgin [sì ascolto Virgin, sì mi piace] che dà An end has a start degli Editors.
Penso Urca urca tirulero, gli Editors di prima mattina. Oggi succederà qualcosa di bello.

8.05 a.m.
In classe, già divisi per il compito.
Il profe ravana nella borsa. Ragazzi ho dimenticato di fare delle fotocopie e non posso neanche farle adesso. Tocca rimandarla.
Gaudio e tripudio.

Io amo gli Editors e per mostrargli la mia riconoscenza, il 24 Giugno a Ferrara ci sarò.

49. Parlo a vanvera

Posted in Elucubrazioni, Random on 2 maggio 2009 by mati907

Non voglio che le persone facciamo cose per me, se non specificamente richiesto. Nel mio mondo ideale, le persone fanno cose solo e se vogliono veramente, non per fare un ipotetico favore a qualcuno che poi finisce per danneggiare entrambi. E mi dà fastidio che mi si menta a riguardo, perché se una cosa non ti piace, la fai comunque e poi ti scocci, almeno ammettilo!
Questi favori spontanei finiscono col rigirarcisi contro, perché verranno prima o poi rinfacciate con quei con tutto quello che ho fatto per te che io detesto e che rientrano nei motivi per i quali faccio solo le cose che mi va davvero di fare e cerco di arrangiarmi per gli affari miei.

Poi.

Ci sono i rapporti che nascono male e non possono che crescere in questo senso, nonostante c’è chi si ostini a vederli come belli e in miglioramento, quando non sono essi a piacerci, ma il modo in cui ci fanno sentire -no, non è la stessa cosa-.
Ci sono, invece, i rapporti in declino e quelli se non ci sono due persone che si impegnano per recuperarli, affondano senza speranza.

Poi.

Le persone non cambiano. Raramente crescono, ma non cambiano. Mai.

Poi.

Sto sviluppando con Dorian un rapporto particolare e si è rivelato essere, incredibile, l’unica persona a cui io mi sento di confidare senza schermi tutto ciò che penso. Ancora più incredibile, lui è la tipologia di persona che io vorrei essere a trent’anni.

Poi.

Sono stata in Crociera ai Caraibi ed è stato bello bello e c’erano i paesaggi da cartolina e la povertà e la foresta pluviale e il contatto con la natura e la super civilizzazione e mi sono anche abbronzata.

Poi.

Il venerdì di Casa de Sica recupera terreno e si rivela ogni volta più spassoso e senza rivali.
Nonostante ciò, sto pensando di lasciare questo non-lavoro da pr.

Parlo a vanvera.